UN NUOVO "SACCO AL 100 % IN PVC" CHE GODE DI UN EVIDENTE GRADO DI COMPETITIVITA' E DI UN VANTAGGIO ECO-AMBIENTALE CHE GLI CONSENTIRANNO DI SOSTITUIRE GLI ALTRI MATERIALI DA IMBALLAGGIO ESISTENTI.
Un nuovo tipo di sacco brevettato, integralmente in PVC, che è stato concepito per adattarsi perfettamente alle macchine imballatrici automatiche (FFS) esistenti sul mercato.
Questa soluzione innovativa gioverà certamente al mondo industriale grazie ad un elemento di maggiore eco-compatibilità del PVC in relazione al riciclaggio dei materiali da imballaggio.
A fine uso i sacchi in PVC saranno recuperati attraverso il tradizionale sistema di raccolta e poichè i sacchi non sono contaminati dalla presenza di altri polimeri, il loro riciclaggio sarà molto più semplice.
Il prodotto riciclato potrà essere riutilizzato per la produzione di imballaggi in un ciclo chiuso che non danneggia l'ambiente, ma anche in molte altre applicazioni (compound, ecc.).
Il 15 aprile, a Milano, presso la sede della Solvay, si è tenuta una conferenza stampa indetta da Eurosak e (joint-venture tra Solvay e BASF per la produzione di resine di PVC). Alla conferenza ha preso parte anche un autorevole Funzionario del Ministero dell'Ambiente, la Dott.ssa Aurelia Fonda nonchè il responsabile di Federchimica, Paolo Rossi. L'evento aveva lo scopo di rendere edotto il mondo industriale e le autorità ambientali di una importante novità nel campo dell'imballaggio industriale: un film brevettato interamente in PVC per il confezionamento di sacchi FFS ed a valvola per il contenimento, rispettivamente, di polveri e di compound di PVC. Dopo un periodo di studio e di sperimentazione al termine del quale sono state individuate le più dionee ricette, rigorosamente a base di resine di PVC, con cui fabbricare il film innovativo, sono cominciate le prove industriali che si sono svolte presso diversi stabilimenti del Gruppo Solvin oltre che presso alcuni compoundatori. Alla fase di prova industriale del nuovo prodotto ha partecipato anche una importante azienda di logistica francese, la GCA (Groupe Charles André).
Al termine delle prove che si sono svolte con pieno successo si è passati alla fase di normale produzione che dovrà concludersi nel giro di pochi mesi, con la quasi integrale sostituzione di tutti gli attuali imballi di Polietilene e di carta. Il nuovo imballo, protetto da brevetto, viene attualmente prodotto in collaborazione di Eurosak e Industrie Resine Biccari e consente un duplice vantaggio rispetto a quelli attuali:
- impedisce l'inquinamento dei compound di PVC che spesso si verifica a causa di frammenti di cellulosa provenienti inevitabilmente dal taglio dei sacchi al momento dell'utilizzo;
- consente di eliminare un costoso rifiuto speciale per le aziende utilizzatrici dato che questo nuovo imballaggio è perfettamente compatibile con il contenuto e pertanto può essere sempre rigenerato e, nei casi più favorevoli, utilizzato insieme al contenuto.
Il tubolare FFS in PVC è risultato perfettamente idoneo per l'utilizzo su ogni tipo di impianto di insacco automatico. Per estendere i benefici del nuovo eco-bag anche gli altri imballaggi tradizionalmente utilizzati per il PVC un passo importante è stato la messa a punto di un sacco a valvola con le stesse caratteristiche del tubolare FFS e di un Liner (fodera interna per continer o casse mobili), anch'esso interamente in PVC: Grazie a questi prodotti è stato possibile fornire gli stessi vantaggi riscontrati per l'FFS anche a tutti quegli utilizzatori (es. i produttori di compound in PVC che usano sacchi a valvola in PE per il confezionamento del prodotto finito) che non avrebbero convenienza a dotarsi di un impianto di insacco automatico da film tubolare oltre agli stessi produttori di resine di PVC che utilizzano largamente i continer e le casse mobili per le spedizioni del loro prodotto.

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